Non arretrava
Accarezzava cani randagi
feriti
affilati
senza paura
senza esitazione
lasciava che i denti
sfiorassero l’osso
che la saliva
facesse il suo giro
che il ringhio
trovasse pelle
dove appoggiarsi
Non arretrava.
C’era più verità
in una caviglia aperta
che in certe bocche pulite
più precisione
nel morso
che in una carezza data male
Il sangue
almeno
sapeva uscire
faceva caldo
faceva linea
faceva prova
Non come certe presenze
a bassa definizione
quelle che non arrivano mai intere
che si siedono ai bordi
che spostano l’aria
senza prendersi il peso
quelle che non graffiano
ma appannano
che non entrano
ma restano addosso
che non mordono
per non dover dire fame
Meglio il cane.
Meglio il pelo sporco
il fiato cattivo
la zampa storta
il taglio netto
meglio una ferita viva
di una stanza piena
di cose non dette
“Il bello è solo l’inizio del tremendo.” - R.M.Rilke