È saliva che insiste
Graffiato sui gomiti spostava l’aria con le dita cercando odore di buono. Odore di bucato anche se non c’era lavatrice accesa. Odore di forno anche se la cucina era fredda. Odore di pelle pulita che non chiedesse niente. La bocca piena di frasi non dette e di ferro. Camminava storto come chi ha imparato a tenere in piedi un vuoto. L’amore non è promessa. È pressione. È saliva che insiste. È pelle che sbaglia confine. Sudore freddo in mezzo alla schiena quando la memoria torna senza bussare. Cercava una mano che non stringesse. Una presenza che non fosse rottura. Cercava una voce che non tirasse fuori solo per poi lasciarla a metà strada. Cercava lenzuola che non sapessero di assenza. Un cuscino che non fosse interrogatorio. Cercava il punto in cui la fame smette di essere debito. Cercava possibilità. Non pace. Non ordine. Ogni tanto gli tornava addosso una gentilezza qualsiasi e gli faceva male come sale. Non cercava più carezze. Cercava tregua. Cercava odore di buono. E invece spesso ...