Fai male, pensaci
Giorni spenti di malinconia. Sotto al parquet sassi chiusi in tutto quello che hai dato e non ti è tornato. Li senti quando la casa tace. Un piccolo rumore sotto il peso, come se il pavimento ricordasse meglio di te. Dicono che quello che dai resta tuo per sempre. Strana proprietà. Non puoi usarla, non puoi venderla, non puoi nemmeno dire dove l’hai messa. Fai male, pensaci. Fai bene, scordalo. Così passi le sere a scegliere quale dolore meriti attenzione e quale può restare lì sotto a fare spessore. Qualcuno direbbe esperienza. Tu senti solo che il parquet in certi punti diventa un abisso. E continui a calpestarlo come se niente avesse ancora il tuo peso.