Apre la bocca
Di camminare
ne aveva pieni gli occhi
ogni passo cercava
dettagli nuovi
lo stesso sentiero battuto
a giorni alterni
senza vesciche
senza sete
Spigoli di cielo
incidevano
i centimetri di asfalto
alla stessa distanza
dei pensieri
A un certo punto
un’ombra gli camminava accanto
senza coincidere
di lato
con un passo appena diverso
Non c’era più abisso
dietro alle palpebre
ci vedeva bene
da vicino
quanto da lontano
Accelerava il passo
finché il corpo
non iniziava a sembrare
un’altra cosa
non corsa
non fuga
solo attrito
alla misura esatta
del suo peso
Le braccia
oscillavano senza chiedere
come se sapessero
prima
E il fiato
non cercava aria
la spostava
C’era un punto
tra il passo e il terreno
in cui il terreno
cedeva leggermente
non abbastanza
per cadere
ma quanto basta
per non fidarsi
E allora insisteva
ancora
ancora
fino a perdere
la distanza
tra dove stava
e dove arrivava
Il sentiero non portava
teneva
finché poteva
E all’improvviso
uno squarcio minimo
tra fiato e silenzio
apre la bocca
e resta.