Partenze mai finite
Hai baciato con la lingua l’oceano Indiano, e ti ha soffiato sulla schiena con i suoi monsoni. Hai lasciato che il sale ti disegnasse la pelle, come una mappa segreta per tornare a casa. Hai bevuto il sole fino all’ultima goccia, e lui ti ha insegnato che la luce non si chiede, si prende. E mentre le onde ti trascinavano altrove, hai capito che certi ritorni hanno il sapore di partenze mai finite. Hai affondato i piedi nella sabbia bollente fino a sentirla respirare con te. Hai ascoltato le conchiglie raccontare storie di viaggi che non farai mai, ma che ti appartengono lo stesso. Hai imparato che il mare non promette nulla: restituisce solo ciò che non puoi più perdere. Scavalca il confine della pelle, lascia che l’acqua ti entri negli occhi e li faccia diventare marea. Cammina sul filo invisibile tra due onde e non chiedere dove porta. Accarezza il buio sotto la superficie, scoprine il volto, dagli un nome che non dirai a nessuno. Sputa il sale come fosse verità, e bevilo di nuovo. S...
