Polvere

Lui la tocca senza toccarla.

Un respiro che le passa addosso come polvere calda,

un errore del vento.


Ogni cosa si piega: la pelle, la luce, il tempo.

Un movimento minimo, e l’aria cambia spessore.

Si sente l’odore dell’acqua prima che cada,

un suono che non ha voce ma chiede carne.


Lei non si volta.

Forse sa che non è lì,

che esiste solo nel battito che anticipa il contatto,

in quella linea sottile tra la fame e la rinuncia.


Non c’è volontà, solo corrente.

Un corpo che attraversa l’altro senza entrare,

come se la distanza fosse il vero punto di fusione.


Poi il silenzio.

Un lampo che resta chiuso negli occhi.

E il resto del mondo,

sfuocato,


come dopo un orgasmo mai successo.





Nell'ozio, nei sogni, la verità sommersa viene qualche volta a galla.” - Virginia Wolf

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