Accosta, voglio andare.
Sbiadito.
Il ricordo.
Le gocce lente.
I fiumi in piena.
Gli argini che non sanno contenere.
Le risa che strappano i polmoni.
Lo stomaco in linea con gli altri organi.
Le fessure delle porte.
I materassi sgualciti.
Le pentole che evaporano.
Le mani umide.
La pigrizia appoggiata sopra a un cuscino che l’avvolge.
Protuberanze spigolose rigano l’avambraccio
fino a farlo sanguinare.
C’è una stazione qui vicino.
Accosta, voglio andare.
“Il tempo si muove in una direzione, i ricordi in un’altra.” - William Gibson