A tratti

Scorre piano sulla pelle un sudore stanco che sa di pulito
Che inganna gli occhi dei pensieri ammuffiti.

Scivola tra l’indice e il medio, e la colonna vertebrale, in cerca di un suono.

Macina secoli e decenni e li divora con quel non so che di vita.

A tratti, ansima perché gli mancano le parole.

A tratti, esplode perché non conosce confini.



Si appaga, però, del suo stesso esistere.






Non si possiede nulla, neppure la propria morte. Tutto ci attraversa” - Marguerite Yourcenar

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