Chi eri
Chi eri, chi sei stato, chi sei, chi saresti, chi convive, chi ti espatria, chi risveglia, chi suona, chi alimenta, chi toglie, chi sazia, chi ritrova, chi aspetta, chi rinchiude, chi deraglia, chi condiziona, chi fomenta, chi calma, chi fantastica, chi raffredda, chi contorna, chi eleva, chi eri, chi sei stato, chi sei.
Un girotondo tra la tua mano destra e la tua mano sinistra che intrecciate compongono l’universo intero in un circolare moto di coscienza e incoscienza.
Tutte parti dalla stessa parte che emergono e si dissolvono con l’esterno, che cercano di farsi spazio in te, che quando vivono non tornano indietro, chiedono luce, riconoscimento, chiedono di far parte del cerchio al di là della scelta perché sono e basta.
Guardami, accoglimi, dammi spazio. Albe e tramonti, vertigini sconfinate a cui elargire contorni. Fa tempo, fa spazio, fa tranquillità, ci vuole un occhio buono per fare caso a quello che caso non è, ci vuole fiducia in ogni dove per lasciarsi essere così e darsi un nome fatto di molti piccoli e grandi nomi.
“Muoio ogni attimo, io, e rinasco nuovo e senza ricordi: vivo e intero, non più in me, ma in ogni cosa fuori.” - Luigi Pirandello