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Visualizzazione dei post con l'etichetta ivano fossati

Coscienza ed incoscienza

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" E di nuovo cambio casa, di nuovo cambiano le cose, di nuovo cambio luna e quartiere. " Cara Italia, io ti amo in ogni tua contraddizione e in ogni tua ombra. Ma devo nuovamente accettare il fatto che per te non sono ancora pronta a fermarmi, per quello che mi offri lavorativamente parlando. E vorrei che mi contraddicessi subito e mi chiedessi di restare perchè io qui ci vivrei molto bene se avessi l'opportunità di realizzarmi. Se avessi la possibilità di vivere bene e risparmiare. Se avessi un lavoro intrigante e di respiro internazionale. Se fossi valorizzata nelle mie esperienze. Se potessi ambire a una carriera con i controcoglioni. Ma "se fossi, se avessi e se potessi eran tre fessi che giravano per il mondo". E quindi di nuovo "arrivederci" a ogni occasione fugace di rubare gli occhi dell'amore, degli affetti, del prosciutto crudo e del vino buono. Di rubare le ombre chiacchierone di tutti quei convivi per le strade. E di rubare anche...

c'è tempo

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Dicono che c'è un tempo per seminare e uno che hai voglia ad aspettare un tempo sognato che viene di notte e un altro di giorno teso come un lino a sventolare. C'è un tempo negato e uno segreto un tempo distante che è roba degli altri un momento che era meglio partire e quella volta che noi due era meglio parlarci. C'è un tempo perfetto per fare silenzio guardare il passaggio del sole d'estate e saper raccontare ai nostri bambini quando è l'ora muta delle fate. C'è un giorno che ci siamo perduti come smarrire un anello in un prato e c'era tutto un programma futuro che non abbiamo avverato. È tempo che sfugge, niente paura che prima o poi ci riprende perché c'è tempo, c'è tempo c'è tempo, c'è tempo per questo mare infinito di gente. Dio, è proprio tanto che piove e da un anno non torno da mezz'ora sono qui arruffato dentro una sala d'aspetto di un tram che non viene non essere gelosa di me della mia vita non essere gelosa di me non ess...

La società dei testimoni

“Ma ho filmato, ascoltato, copiato incollato, discusso e divulgato” La rivoluzione della comunicazione , dei suoi mezzi e dei suoi potenziali, ha per tutti un’evidenza lampante. Si parla spesso di società dell’immagine , ma io preferisco citare Fossati e definirla società dei testimoni . Non sono più soltanto i brand , i bombardamenti multimediali delle imprese a bussare alla nostra porta. Non siamo più solamente soggetti alle influenze di terzi ed alle loro mire pubblicitarie, oggi siamo in prima persona autori e fautori dell’universo delle informazioni . Non parliamo di noi attraverso uno status sociale, ma attraverso uno status del nostro profilo (di Facebook , Twitter , MySpace , FriendFeed e chi più ne ha più ne metta)… Testimoni dunque di noi stessi, testimoni delle vite degli altri e di chissà cos’altro; a volte per curiosità, altre per noia. Compiaciuti di una tag , di un apprezzamento . Preoccupati di essere fotografati dove non dovevamo essere, preoccupati di essere colti...